Il pericoloso fai-da-te nell' Immobiliare

19/12/2016 - Immobiliare

É tanto tempo ormai, da quando assistiamo ad una crescente tendenza ad incentivare la disintermediazione nel campo immobiliare. Spieghiamo subito, per i non addetti ai lavori, che con tale termine si intende l’attività di vendita o locazione di un immobile effettuata direttamente dal proprietario e dalla controparte (acquirente o inquilino) senza l’intervento di un agente immobiliare professionista. Oltre alla spiccata tendenza degli italiani ad esser tuttologi e a non voler pagare il servizio di consulenza in generale, quando si tratta, in particolare, della vendita del proprio immobile, si fortifica quella convinzione di sapere tutto ed essere in grado di fare da soli, senza ricorrere all’attività professionale di un esperto agente immobiliare. É vero che alcuni agenti immobiliari non sono preparati né adottano standard qualitativi elevati nell’offrire i propri servizi, ma la stragrande maggioranza degli agenti immobiliari italiani é composta da professionisti seri, costantemente aggiornati e quotidianamente impegnati nell’offrire servizi di alta qualità ai propri clienti. Spesso la motivazione del mancato ricorso ai servizi dell’agenzia immobiliare è indicata essere il costo della mediazione, ma a tal proposito vale sempre di più il vecchio detto: "se credi che il lavoro di un professionista ti costi troppo, scoprirai quanto più ti costerà il lavoro di un dilettante o, peggio, far da soli ".


Di recente, nel mercato immobiliare sono apparse alcune società che promuovono il concetto della disintermediazione, offrendo dei servizi collaterali alla vendita di un immobile a prezzi molto contenuti. Tra questi, homepall si vanta di mettere in contatto un proprietario ed un acquirente di un immobile, fornendo la preparazione di un contratto preliminare a costi bassissimi, offrendo un servizio che sostanzialmente invita a far fare da soli un venditore ed un acquirente on-line, quando già coloro che fanno da soli rischiano di rovinarsi con le proprie mani nel mondo reale. In realtà il loro servizio è inutile e trova qualche parvenza di interesse in coloro che, da un lato, sono prevenuti nei confronti degli agenti immobiliari, o, dall’altro, hanno vissuto qualche esperienza negativa con qualche agente immobiliare.

A questo ultimo proposito, mi preme precisare che sicuramente la categoria degli agenti immobiliari, a cui io appartengo con orgoglio, deve fare autocritica e trovare al suo interno i giusti meccanismi di eliminazione di qualsiasi rischio di esser percepiti all’esterno in maniera negativa e procedure rapide di espulsione delle mele marce, ma é innegabile che molti, sia venditori che acquirenti, firmano un contratto pur non avendo i necessari strumenti cognitivi per distinguere una clausola giuridica vincolante da una mera lettera di intenti senza obbligazioni. Altresì, nella mia esperienza pluriennale sul campo, ho appurato che i venditori selezionano un agente immobiliare professionista solo in base al costo della provvigione richiesta al venditore e non in base a quanti immobili il professionista abbia venduto nell’ultimo anno, a come sia la sua organizzazione aziendale, a quanta inclinazione abbia a condividere gli immobili con altre agenzie immobiliari, a quali servizi offra per la promozione commerciale e a quali controlli esperisca al momento del conferimento dell’incarico.

Quindi, può accadere che un agente immobiliare disorganizzato, che ha venduto solo quattro immobili negli ultimi due anni, che non é bravo nel fare la pubblicità immobiliare e non sia un venditore capace, sia incaricato di vendere un immobile da un proprietario, al quale ha promesso di far pagare solo 0,5% di provvigione, a discapito di un agente immobiliare capace e preparato, che abbia venduto 15 immobili nell’ultimo anno, ma che, proprio per i servizi di alta qualità che offre, chiede una commissione più alta al venditore. In tal caso, l’acquirente che si imbattesse nel primo agente immobiliare rimarrebbe deluso della sua inefficienza, alimentata dal desiderio del venditore di pagare meno possibile di commissione, con la facile conclusione che il cliente acquirente verrebbe indotto ad una facile generalizzazione del tutto infondata che tutti gli agenti immobiliari lavorino male.

Pertanto, riteniamo la nascita di società come homepal un fenomeno provvisorio, che cerca di trarre profitto dal desiderio di molti di non pagare la consulenza, ma che é destinato a cercare di ottenere visibilità nel mercato, più per diventare un’azienda da cedere a qualche investitore disattento, che un vero protagonista del mercato immobiliare, dove la competente esperienza, la serietà professionale e l’ottima qualità dei servizi offerti dagli agenti immobiliari professionisti saranno sempre più preziosi e ritenuti indispensabili per una proficua mediazione immobiliare. Scegliete un agente immobiliare secondo criteri di qualità altamente selettivi e non in base a chi costa meno, perché é bene ricordare che chi chiede zero vale zero.

Buon immobiliare a tutti !


Dott. Leonardo Raso